1) Delibera 25 ottobre 2022 n. 535/2022/R/idr: approvazione dello schema regolatorio di convergenza per il periodo 2020-2023, proposto dall'Autorità Idrica Toscana per il gestore Nuove Acque S.p.A. https://www.arera.it/it/docs/22/535-22.htm 2) Delibera 18 ottobre 2022 n. 513/2022/R/idr: approvazione dello schema regolatorio per il periodo 2020-2023, proposto dall'Ufficio d'Ambito della Provincia di Bergamo per il gestore Uniacque S.p.A. https://www.arera.it/it/docs/22/513-22.htm
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Sono convocate le audizioni dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ai sensi del Regolamento dell'Autorità (deliberazione 11 dicembre 2014, 603/2014/A), che si terranno nelle giornate di lunedì 28 e mercoledì 30 novembre 2022, su piattaforma online. Le audizioni saranno incentrate sul tema "CRISI ENERGIA: prospettive e proposte settoriali". È ormai evidente la portata storica dei cambiamenti che hanno coinvolto nell'ultimo anno il settore energetico. La volatilità dei prezzi, l'insicurezza sulle forniture, gli assetti geopolitici hanno dapprima prodotto effetti specifici sul gas e sull'elettricità, per poi propagarsi all'economia in generale e ai settori di specifica competenza dell'Autorità. L'Autorità ha dunque deciso di dedicare le Audizioni 2022 alla raccolta di riflessioni e proposte che possano aiutare il Paese a uscire da questa complessa situazione, anche in vista di futuri possibili aggiornamenti del proprio Quadro strategico 2022-2025. Associazioni dei consumatori e degli utenti, delle associazioni ambientaliste, delle associazioni sindacali delle imprese e delle associazioni sindacali dei lavoratori, operatori dei settori interessati, Università e centri di ricerca e singoli cittadini, sono invitati a fornire le proprie proposte alla luce dei riscontri raccolti in questo difficile anno. Le iscrizioni per la partecipazione e l'eventuale invio di osservazioni e proposte scritte, verranno accettate esclusivamente online, utilizzando l'apposito modulo, in cui andrà indicato espressamente se si intende essere auditi oppure prendere parte come ascoltatori. Per partecipare è necessaria l'iscrizione, compilando il form online entro il 23 novembre 2022. https://www.arera.it/it/audizioni/pubbliche/audizioni2022.htm
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Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) ha assegnato, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), 607 milioni di euro a 21 progetti volti a ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti.
I progetti finanziati consentiranno di attrezzare, entro il 31 dicembre 2024, circa 27.500 chilometri di condotte ad uso potabile con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, favorendo una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini.
Entro il 31 marzo 2026 si prevede di estendere tali interventi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte.
Undici interventi ammessi al finanziamento interessano le regioni del Nord e Centro (per complessivi 342 milioni di euro) e dieci quelle del Sud (per 265 milioni), nel rispetto della disposizione di legge che riserva almeno il 40% degli investimenti al Mezzogiorno. Ulteriori 293 milioni di euro saranno assegnati al termine della seconda finestra temporale del bando che si chiuderà il prossimo ottobre, per consentire la partecipazione anche agli ambiti territoriali che hanno nel frattempo individuato il gestore del Servizio Idrico Integrato (ad esempio, il Molise, la Calabria, parte della Campania e della Sicilia).
Gli interventi Pnrr, previsti per la riduzione delle perdite nel settore idrico (complessivamente pari a 900 milioni di euro) si aggiungono a quelli già finanziati attraverso il programma europeo React-Eu gestito dal Mims, pari a 480 milioni di euro, per l’attuazione di 17 interventi sempre con la stessa finalità in quattro regioni del Sud (Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia).
Le proposte di interventi per ridurre le perdite, finanziate e presentate in risposta al bando pubblico riservato ai soggetti regolati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (Arera), sono state selezionate dalla Commissione mista composta da rappresentanti del Mims e di Arera, la quale ha esaminato 119 proposte pervenute entro il 31 maggio 2022 e ha stilato la graduatoria disponibile sul sito web del Ministero https://dgdighe.mit.
L’efficacia delle singole proposte è stata valutata attraverso precisi criteri, basati sulla quantificazione delle variazioni dei macroindicatori generali di qualità tecnica fissati dall’Arera, i quali prendono in considerazione gli effetti di riduzione percentuale delle perdite idriche, la diminuzione dei periodi di interruzione del servizio e la qualità dell’acqua erogata. Si segnala che, sulla base di tali criteri, la Commissione ha valutato positivamente un numero di proposte molto superiore rispetto a quelle finanziabili con le risorse a disposizione, che pertanto rappresentano un bacino di progettualità finanziabili auspicabilmente a valere su risorse future.
Comunicato stampa disponibile qui
Fonte: https://www.labelab.it/
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Si comunica che con decreto direttoriale n. 594 del 24 agosto 2022 il MIMS - Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ha approvato la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative alla prima finestra temporale prevista dall'Avviso. La graduatoria, riportata nell'allegato al provvedimento, è distinta tra domande: a) ammesse e finanziate; b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi; c) non ammesse per mancato raggiungimento dei limiti minimi di punteggio; d) non ammesse per mancanza di requisiti di ammissione. Tutte le informazioni sono disponibili nella sezione del sito PNRR / Misura 4.2. https://dgdighe.mit.gov.it:5001/$DatiCmsUtente/Investimenti/Misura_4- 2/PNRR%20M2C4%20I4.2_Decreto%20n.%20594%2024%20agosto%202022_Prima%20finestra%20temporale.pdf
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Secondo ISPRA il calcolo della disponibilità di risorsa idrica effettuato su trentenni climatologici successivi (1951–1980; 1961– 1990; 1971–2000; 1981–2010; 1991–2020) ha evidenziato un trend negativo nei valori di disponibilità idrica. Il valore annuo medio di risorsa idrica disponibile per l’ultimo trentennio 1991– 2020 è ridotto del 19% rispetto a quello relativo al trentennio 1921–1950 stimato dalla Conferenza Nazionale delle Acque tenutasi nel 1971 e che rappresenta il valore di riferimento storico. In base ai dati attualmente disponibili e alle valutazioni del modello idrologico BIGBANG di ISPRA, la disponibilità di risorsa idrica media annua, calcolata sul lungo periodo 1951–2020, ammonta a circa 141,9 miliardi di m3, dei quali circa 64 miliardi di m3 vanno a ricaricare le falde acquifere. Fin dall’inizio dell’anno, la siccità ha interessato l’Italia centro-settentrionale e in particolare il distretto idrografico del Fiume Po. Le ultime riunioni degli Osservatori distrettuali permanenti per gli utilizzi idrici, a cui l’ISPRA ha partecipato, hanno confermato: uno scenario di severità idrica alta per i distretti del Fiume Po, delle Alpi Orientali (ad eccezione del bacino dell’Adige per il quale la severità è media) e dell’Appennino Settentrionale uno scenario di severità idrica media, con trend in peggioramento, per il distretto dell’Appennino Centrale (con il territorio umbro e parte del sud delle Marche, già in condizioni di severità alta). La situazione che emerge dalle prime valutazioni effettuate dall’ISPRA è decisamente poco rassicurante rispetto agli scenari futuri. Si prevede a livello nazionale una riduzione della disponibilità di risorsa idrica, che va dal 10% nella proiezione a breve termine, nel caso di un approccio di mitigazione aggressivo nella riduzione delle emissioni di gas serra, al 40% (con punte del 90% per il sud Italia) nella proiezione a lungo termine, ipotizzando che la crescita delle emissioni di gas serra mantenga i ritmi attuali. Uno studio commissionato dalla EU nel 2007 sul potenziale risparmio idrico in Europa, ha stimato che il consumo d’acqua potrebbe aumentare del 16% entro il 2030 in uno scenario «business as usual», mentre l’utilizzo di tecnologie di risparmio idrico in ambito industriale e una migliore gestione dell’irrigazione in ambito agricolo potrebbero ridurre gli sprechi fino a oltre il 43%. Il prelievo totale medio annuo per l’Italia si aggirerebbe sui 37,7 miliardi di m^3; confrontando tale valore dei prelievi con la risorsa idrica media annua disponibile, ne deriva una condizione media nazionale di stress idrico. Rispetto a una condizione di scarsità idrica, risulta ancor più interessante il tema delle perdite in rete del servizio di distribuzione dell’acqua potabile. Le statistiche dell’ISTAT sull’acqua per gli anni 2019-2021, rivelano che nel 2020, nei 109 Comuni capoluogo di provincia/città metropolitana, il servizio di distribuzione dell’acqua potabile è stato caratterizzato da perdite in rete dell’ordine del 36%. Per migliorare la gestione della risorsa in un’ottica di adattamento e sostenibilità, specialmente in occasione di eventi di siccità e/o di scarsità idrica, sarebbe necessario disporre di un monitoraggio sistematico e omogeneo delle portate, dei prelievi e delle restituzioni, a copertura nazionale. Ciò consentirebbe agli enti 5 coinvolti a vario titolo nella valutazione e gestione della risorsa idrica, tra cui l’ISPRA, di poter costruire con maggior dettaglio il quadro conoscitivo e i possibili effetti di differenti scenari di utilizzo della risorsa stessa. https://www.isprambiente.gov.it/files2022/notizie/nota_ispra-_siccita_dispon_idrica_luglio2022.pdf
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima, con Ordinanza n. 1130 pubblicato il 26.09.2022, ha accolto la domanda cautelare presentata da Siciliacque, ammettendola con riserva al beneficio dell’anticipazione finanziaria, nella misura richiesta e calcolata secondo la condizione indicata nell’articolo 2,
comma 2.4, della deliberazione ARERA n. 229/2022/R/idr, subordinandone l’effettiva erogazione alla costituzione di idonea garanzia in favore della CSEA;
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"L’obiettivo della regolazione tariffaria nei servizi idrici è quello di garantire alle imprese regolate le risorse necessarie a finanziare le attività di gestione e di investimento, prevenendo al contempo la formazione di extra profitti (efficienza allocativa) e incentivando la minimizzazione nel tempo dei costi (efficienza produttiva). Il sistema tariffario, attraverso questo approccio, si propone di riconoscere tutti i costi della gestione del servizio attraverso la fissazione di una tariffa che se applicata dal gestore genererà, a parità di domanda da parte dell’utenza, un volume di ricavi tale da corrispondere a tutti i costi precedentemente riconosciuti. Seguendo questo schema è interessante cercare di comprendere quale sia la relazione fra i costi riconosciuti in tariffa e i costi nella rappresentazione dei bilanci delle imprese che gestiscono il servizio idrico in Italia. Lo scopo di questa nota è quello di approfondire il tema degli ammortamenti e della rivalutazione dei cespiti per determinare, se e come, la definizione di queste grandezze nella metodologia tariffaria e il conseguente riconoscimento dei costi in tariffa, possa determinare un maggior rendimento del capitale investito rispetto a quello che formalmente viene definito negli oneri finanziari e negli oneri fiscali. Le conclusioni sono che l’uso delle immobilizzazioni deflazionate produce una plusvalenza fra il valore residuo tariffario e il valore residuo di bilancio. Una plusvalenza dal valore significativo pari al 16% del capitale investito. La plusvalenza, a secondo della forma degli ammortamenti utilizzata dal provvedimento tariffario e dal bilancio del gestore, può manifestarsi sia alla fine dell’affidamento (in presenza di ammortamenti tecnici) che durante il periodo dell’affidamento (in presenza di ammortamenti finanziari). L’uso di immobilizzazioni deflazionate anche per ammortamenti e valore residuo, oltre che per il calcolo degli oneri finanziari e degli oneri fiscali, potrebbe essere una scelta consapevole da parte dell’Autorità, aderendo così, nell’ambito di del confronto che il dibattito nella regolazione ha sviluppato nel tempo, all’opzione dei costi di sostituzione contro i costi storici. Tuttavia, questa scelta non sembra tenere conto che nel settore dei servizi idrici vi è una componente importante di investimenti pianificati e inseriti nel provvedimento tariffario (Piano degli Interventi) espressi a costi correnti che rispondono a gran parte delle ragioni che rivendicano l’uso dei costi di sostituzione (segnali di costo al consumatore e capacità di finanziare le sostituzioni a prezzi correnti)." L'intera analisi è disponibili sul sito: http://servizi-idrici.it/wp-content/uploads/2022/07/WP-6-luglio-2022-La-rivalutazione-dei-cespiti-in-MTI.pdf
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Sintesi degli adempimenti preliminari posti in capo ai gestori idrici per garantire l’operatività del bonus sociale idrico automatico ai sensi della deliberazione 63/2021/R/com e s.m.i. e della deliberazione 106/2022/R/com. Per poter ricevere dal Sistema Informativo Integrato (SII), gestito dalla società Acquirente Unico S.p.A., i flussi informativi previsti dalla deliberazione dell’Autorità 63/2021/R/com e, limitatamente al bonus sociale idrico di competenza dell’anno 2021, dalla deliberazione 106/2022/R/com, contenenti i dati funzionali all’individuazione delle utenze idriche cui applicare il bonus sociale idrico e alla successiva liquidazione dell’agevolazione, ciascun gestore idrico deve, in ordine cronologico: 1) essersi accreditato al Sistema Informativo Integrato (SII), secondo le regole e le modalità operative previste dal Regolamento di funzionamento del SII; 2) aver sottoscritto l’Accordo con l’Autorità, in qualità di Titolare del trattamento, con cui sono disciplinati gli adempimenti posti in capo al gestore idrico, in qualità di Responsabile del trattamento dei dati personali necessari al riconoscimento automatico del bonus sociale idrico agli aventi diritto; Accordo che il gestore (previo accreditamento al SII) riceve tramite il SII, unitamente alla relativa lettera di accompagnamento 2 dell’Autorità; 3) aver completato gli adempimenti preliminari in capo al Responsabile del trattamento indicati nell’Accordo, inclusa la compilazione e trasmissione del format di DPIA messo a disposizione unitamente all’Accordo, tramite il SII; 4) aver ricevuto la comunicazione dell’Autorità sulla messa a disposizione del gestore, da parte del SII, dei flussi informativi necessari per il riconoscimento del bonus sociale idrico agli aventi diritto. https://www.arera.it/it/comunicati/22/220808.htm
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1) Delibera 26 luglio 2022 n. 367/2022/R/idr: approvazione dello schema regolatorio per il periodo 2020-2023, proposto dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti per il gestore Emiliambiente S.p.A. https://www.arera.it/it/docs/22/367-22.htm
2) Delibera 26 luglio 2022 n. 367/2022/R/idr: approvazione dello schema regolatorio per il periodo 2020-2023, proposto dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti per il fornitore all’ingrosso Romagna Acque Società delle Fonti S.p.A. https://www.arera.it/it/docs/22/367-22.htm
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1) Delibera 2 agosto 2022 n. 397/2022/R/idr: approvazione dello schema regolatorio per il periodo 2020- 2023, proposti dall’Autorità d’Ambito n. 1 Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese per i gestori Acqua Novara VCO S.p.A. e Idrablu S.p.A. https://www.arera.it/it/docs/22/397-22.htm
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La memoria dell'Autorità intende fornire un contributo alle Commissioni riunite Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame delle risoluzioni sulle iniziative urgenti per contrastare l'emergenza idrica (7-00848 On. Daga, On. Federico, 7-00861 On. Foti 7-00853, 7-00858 On. Pellicani e 7-00865 On. Spena), soffermandosi, nei limiti delle proprie competenze istituzionali, con particolare riguardo al servizio idrico integrato, sui seguenti aspetti: a) regolazione della qualità tecnica nel servizio idrico integrato; b) investimenti e governance; c) ulteriori misure di sostegno agli investimenti nel settore idrico; d) misure per favorire l’uso efficiente della risorsa idrica. https://www.arera.it/it/docs/22/348-22.htm
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