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Il Parlamento europeo ha approvato misure volte a migliorare la qualità dell'acqua di rubinetto e l'accesso all'acqua potabile in ambito pubblico e a contenere la proliferazione di rifiuti di plastica. Le nuove norme sono finalizzate a incrementare la fiducia dei consumatori e a consolidare l'uso dell'acqua di rubinetto, in ottica di una riduzione dei rifiuti e della plastica. Saranno applicati tetti massimi più severi per inquinanti come il piombo o batteri nocivi, limitando anche alcuni modificatori endocrini e mantenendo sotto controllo i livelli delle microplastiche. Obiettivo degli Stati membri deve essere l'accesso universale all'acqua pulita per tutti i cittadini e rafforzare l'accessibilità  mediante l'installazione di fontane gratuite dove ciò sia possibile e la fornitura di acqua del rubinetto a favore di luoghi pubblici come ristoranti e mense. In seguito al successo dell'iniziativa "Right2Water", gli eurodeputati sottolineano il dovere degli Stati membri di provvedere alle esigenze dei cittadini emarginati e privi di accesso all'acqua. Approvata al Parlamento europeo, le norme dovranno essere presentate al Consiglio e alla Commissione europea.

Link utili
Infografica: direttiva sull'acqua potabile
Dati personali del relatore Michel Dantin (PPE, FR)
Procedura (EN/FR)
Comunicato stampa della Commissione europea: Acqua potabile più sicura per tutti gli europei (01.02.18)
Servizio di ricerca del PE: Revisione della direttiva sull'acqua potabile (sintesi della sessione plenaria, 17-10-2018)
Servizio di ricerca del PE: Revisione della direttiva sull'acqua potabile (settembre 2018) (EN)
Approfondimento del servizio di ricerca del PE - revisione della direttiva sull’acqua potabile (EN)

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CSEA ha pubblicato la Circolare n. 37/2018/IDR relativa a “Disposizioni ai gestori del servizio idrico (SII) relative al meccanismo di compensazione dei minori ricavi derivante dall’applicazione delle agevolazioni previste dalla deliberazione ARERA 252/2017/R/COM – aggiornamento modelli”.
https://www.csea.it/archivi/circolari-settore-idrico/circolare-37-2018-idr

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La Relazione descrive gli esiti dell'attività di monitoraggio condotta dall'Autorità nel secondo semestre 2018 con riferimento al riordino degli assetti locali del servizio idrico integrato, in osservanza di quanto previsto dell'art. 172, comma 3-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 7 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, il quale dispone che "entro il 31 dicembre 2014 e, negli anni successivi, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico presenta alle Camere una relazione sul rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare:
a) a carico delle regioni, per la costituzione degli enti di governo dell'ambito;
b) a carico degli enti di governo dell'ambito, per l'affidamento del servizio idrico integrato;
c) a carico degli enti locali, in relazione alla partecipazione agli enti di governo dell'ambito e in merito all'affidamento in concessione d'uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato ai gestori affidatari del servizio".
https://www.arera.it/it/docs/18/701-18.htm

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Approvate le procedure di dettaglio per la validazione delle richieste di bonus sociale idrico e delle procedure per il riconoscimento della quota una tantum, di cui alla deliberazione 21 dicembre 2017, 897/2017/R/IDR e s.m.i
Sono disponibili a questo link il Testo e gli alegati alla Determina 9 agosto 2018 14/2018 -DACU.
https://www.arera.it/it/docs/18/014-18dacu.htm

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L'Agenzia delle Entrate ha risposto ad un parere presentato da un Comune che gestisce direttamente il servizio idrico integrato e provvede, trimestralmente, ad emettere bollette-fatture ai sensi del decreto del Ministero delle Finanze 24 ottobre 2000, n. 370, per l’addebito di quanto dovuto dagli utenti per la fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura.
Il Comune chiede se tali bollette-fatture debbano essere inserite nella “Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute” prevista dall’articolo 21 del D.L. n. 78 del 2010, come sostituito dall’articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 193 del 2016.

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Andrea Guerrini, componente del Collegio di Arera, è stato nominato Presidente di WAREG, l'associazione europea dei regolatori dei servizi idrici, in occasione della 16° Assemblea Generale dell'associazione, tenutasi ieri a Budva (Montenegro). La nomina conferma il ruolo rilevante di Arera nella regolazione dei servizi idrici in Europa.
Nel corso della riunione - ospitata da REGAGEN, l'Autorità di regolazione del Montenegro con competenze nei settori  idrico e energetico - è stata approvata la posizione comune di WAREG rispetto alla proposta della Commissione europea di revisione della Direttiva Acque Potabili. In particolare, è stato evidenziato il ruolo fondamentale della regolazione economica dei servizi idrici per garantire una adeguata trasparenza e affidabilità delle informazioni a tutela dei consumatori. Inoltre, è stato sottolineato il ruolo centrale dei regolatori indipendenti per garantire una adeguata sostenibilità dei costi e per una maggiore efficienza dei sistemi idrici.
L'Assemblea di WAREG è stata anche l'occasione per avviare la discussione relativa al piano d'azione triennale 2019-2021 che verrà approvato entro la fine di quest'anno. Uno dei temi principali che saranno affrontati sarà l'analisi dei diversi sistemi tariffari vigenti in Europa. A conclusione dell'Assemblea WAREG ha firmato un memorandum di intesa con ABAR, l'associazione brasiliana dei regolatori dei servizi di pubblica utilità.
 
WAREG è l'associazione dei regolatori (alcuni di essi Autorità indipendenti come Arera, altri uffici o agenzie ministeriali) competenti per la regolazione dei sistemi idrici in Europa (in totale 31, di cui 26 Membri e 5 osservatori [1]) con sede presso Arera.
Nata nel 2014 su iniziativa di un gruppo di autorità del settore, tra cui in particolare quella italiana, si pone come obiettivi principali la cooperazione fra regolatori del settore idrico, la promozione presso le istituzioni comunitarie di principi comuni e di un quadro regolatorio armonizzato e stabile a livello europeo.
[1] Membri di WAREG sono: ANRE - National Agency for Energy Regulation (Moldavia); ANRSC - Romanian Authority for Public Services (Romania); ARERA (Italia) ; CRU - Commission for Regulation of Utilities (Irlanda); ECA - Estonian Competition Authority (Estonia); ERRU - Water Regulatory Authority (Albania); ERSAR - Water and Waste Services Regulation Authority (Portogallo); ERSARA - Water and Waste Services Regulation Authority of Azores (Azorre/Portogallo); EWRC - Energy and Water Regulatory Commission (Bulgaria); GNERC - Georgian National Energy and Water Supply Regulatory Commission (Georgia); HEA - Hungarian Energy and Public Utility Regulatory Authority (Ungheria); KFST - Competition and Consumer Authority (Danimarca); MEDDE - Ministry for the Ecological and Inclusive Transition (Francia); MITECO - Ministry for Ecological Transition (Spagna); NCC - National Commission for Energy Control and Prices (Lituania); NIAUR - Northern Ireland Utility Regulator (Irlanda Nord/GB); PSRC - Public Services Regulatory Commission (Armenia); PUC - Public Utilities Commission (Lettonia); REGAGEN - Energy Regulatory Agency (Montenegro); REWS - Regulator for Energy and Water Services (Malta); SSW - Special Secretariat for Water (Grecia); VMM - Flanders Environment Agency (Fiandre/Belgio); VVU - Council for Water Services (Croazia); WICS - Water Industry Commission for Scotland (Scozia/GB); WSRA - Water Services Regulatory Authority of Kosovo (Kosovo). Osservatori di WAREG sono: BRUGEL (Regione Bruxelles/Belgio); Ministero dell'Ambiente, Polonia; Ministero delle Foreste e dell'Acqua, Turchia; Swedish Water and Wastewater Association (Svezia); OFWAT (Inghilterra e Galles/GB).Di seguito il documento redatto da Giovanni Di Leo, ingegnere idraulico, relativo alla gestione dei servizi idrici mediante cooperative di utenza.

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Approvazione degli aggiornamenti delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato per gli anni 2018 e 2019, proposti da:
- AURI (gestore SII scpa): Deliberazione 464/2018/R/idr
- AURI (gestore Umbra Acque spa): Deliberazione 489/2018/R/idr

https://www.arera.it/it/elenchi.htm?type=atti-18&sect=idr

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Il nuovo Collegio dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, formato dal presidente Stefano Besseghini e dai componenti Andrea Guerrini, Clara Poletti, Stefano Saglia e Gianni Castelli, si è insediato ufficialmente il 30 agosto 2018. In base alla proposta del Commissario delegato e presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha promulgato un provvedimento di urgenza per la sospensione dei termini di pagamento riferiti ai servizi che rientrano nei settori di competenza dell'Autorità (acqua, gas, luce e rifiuti) delle famiglie residenti negli edifici coinvolti nel crollo del ponte Morandi a Genova. Il provvedimento è valido per la durata del periodo di emergenza e coinvolge tutte le fatturazioni e gli avvisi di pagamento con scadenza successiva al 14 agosto 2018  riguardanti consumi e costi di attivazione di circa 300 utenze. Tuttavia la sospensione dei termini dei pagamenti  è applicata anche alle utenze attivate dopo il 14 agosto da soggetti titolari di utenze negli edifici coinvolti.
E' disponibile qui il testo della delibera

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Disponibile la seconda fase dell'edizione 2017 della raccolta dei conti annuali separati (CAS) redatti ai sensi dell'Allegato A alla deliberazione ARERA 24 marzo 2016, 137/2016/R/com (TIUC), relativi all'esercizio che si apre dopo il 31 dicembre 2016 (esercizio 2017). Tale fase riguarda i gestori del SII e le imprese che operano nel settore elettrico o gas ed almeno in una delle attività del settore idrico (imprese multiutility) che potranno trasmettere i CAS relativi alle attività svolte nel settore idrico, sia relativamente al Regime ordinario che al Regime semplificato del SII.
Dal 14 settembre decorrono i termini previsti dal TIUC per la trasmissione dei CAS relativi all'esercizio 2017 sia per i gestori del SII che per le imprese multiutility. I termini decorrono solo qualora la data odierna sia successiva alla data di approvazione del bilancio o, in assenza di questo, di chiusura dell'esercizio sociale.
La compilazione e l'invio della dichiarazione preliminare relativa a questa fase della raccolta, per i gestori del SII e per le imprese multiutility che accedono per la prima volta alla raccolta, è obbligatoria; nel caso in cui l'impresa ricada in uno dei casi di esenzione dall'invio dei conti annuali separati previsti dall'articolo 31 del TIUC o nei casi di esenzione previsti per i gestori del SII, la compilazione della dichiarazione preliminare è comunque obbligatoria in quanto unico strumento per darne comunicazione ufficiale all'Autorità.A fianco dei tradizionali canali fisici, i nuovi strumenti digitali offrono ai consumatori nuove modalità per pagare comodamente e velocemente le proprie utenze.
https://www.arera.it/it/comunicati/18/180914unb.htm

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L'Osservatorio nato per tutelare la gestione diretta comunale del servizio idrico, ha finalmente un proprio sito internet: www.goccedacqua.it
Come sappiamo, la gestione del servizio idrico è disciplinata dal Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo n. 152/2006). Di norma viene previsto un solo gestore per ambito territoriale ottimale. L’art. 147 comma 2 bis del Testo Unico Ambientale però prevede due eccezioni:
    a) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma nei comuni montani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti già istituite ai sensi del comma 5 dell'articolo 148;
    b) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche:
- approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate;
- sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
- utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.

 Quindi, la gestione del servizio idrico da parte del Comune è ancora possibile...però è indispensabile prima di tutto essere legittimati dal regolatore locale (EGATO) ed inoltre adempiere alle tante disposizioni stabilite dall’AEEGSI e dal legislatore nazionale e regionale.

Per tutelare, sostenere e assistere le tante realtà italiane che vorrebbero continuare a gestire autonomamente il servizio idrico, nel rispetto della normativa vigente, nasce l'Osservatorio Gocce d'Acqua.

Obiettivi dell'Osservatorio Gocce d’acqua:
- Assistenza per il riconoscimento della gestione comunale da parte dell'Egato ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis del TUA;
- Assistenza all'applicazione delle disposizioni dell'ARERA, CSEA, EGATO, ecc.;
www.goccedacqua.it

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Il settore dell’acqua continua ad essere di grande interesse industriale e soprattutto di grande importanza ambientale, però le contraddizioni continuano a produrre gravi criticità strutturali e la situazione delle infrastrutture idriche e della gestione dell’acqua rimane fortemente penalizzata. Negli ultimi anni molti risultati positivi e un segnale decisivo di cambiamento è stato prodotto da una forte regolazione in cui l’Autorità ha saputo realizzare e coordinare, dopo i primi anni di avvio, il settore con grande credibilità e autorevolezza (non solo autorità). Anche le Istituzioni stanno rafforzando le loro politiche ambientali per mezzo di progetti di crescita e non più solo programmi di speranza, così come alcune aziende dei servizi pubblici ambientali hanno prodotto una forza e una capacità tecnologica molto superiore rispetto al passato. Molti investimenti si stanno facendo e cresce la capacità di reazione e innovazione nel ciclo dell’acqua (soprattutto grazie al nuovo metodo tariffario) e le aziende di prodotti e di servizi hanno mantenuto alto il presidio di offerta qualificata.
Ma non basta. Serve un approccio moderno e sostenibile al problema della qualità verso una sostenibilità economica circolare che deve fare riferimento alla qualità dei corpi recettori, sia in senso generale, sia in funzione della specificità degli usi; bisogna incentivare la riduzione degli sprechi, migliorare la manutenzione delle reti di adduzione e di distribuzione, ridurre le perdite, favorire il riciclo dell’acqua ed il riutilizzo delle acque reflue depurate. Di recente si rilevano tendenze nel settore innovazione di grande importanza e si registra un crescente interesse, sia a livello istituzionale che a livello produttivo, verso tecnologie di trattamento appropriate e sistemi/ tecniche volti ad una riduzione dei consumi, alla razionalizzazione (contemplando anche le opzioni di recupero e riutilizzo) dei flussi idrici e al recupero di materia nell’ambito dei processi produttivi. Però serve di più: dalla digitalizzazione del settore, allo smart metering, ai nuovi contatori (di cui scontiamo ancora una carenza normativa), al monitoraggio del microbiologico, alla riduzione dei consumi energetici e alla risoluzione del problema fanghi. L’innovazione sarà di grande aiuto. Serve però lo sviluppo di una cultura economica dei servizi pubblici ambientali, una maggiore attenzione sia a livello di costi che soprattutto di prezzi e dunque di tariffe. Serve un percorso di civiltà, ma anche il necessario sviluppo di una cultura economica del settore. Se ne parlerà dal 17 al 19 ottobre a Bologna ad Accadueo
www.accadueo.com

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La Prima Guerra Mondiale  fu il più grande conflitto armato della storia e coinvolse tutta l’Europa, oltre le colonie dell’Impero britannico, gli USA e l’Impero Giapponese e si svolse principalmente in territorio europeo tra l’estate del 1914 e la fine del 1918. Fu una guerra di posizione e nel caso specifico di trincea, ossia si combatteva metro per metro, passo per passo: le perdite in una sola battaglia erano altissime (tristemente famose sono la battaglia di Verdun e la battaglia della Somme). I soldati erano affogati nel fango, nella neve, nel ghiaccio o sabbia, protetti da sacchi imbottiti di sabbia o tavolacci di legno con metri di filo spinato e, per osservare le posizioni nemiche, erano costretti a sporgersi o a guardare in piccoli spioncini. Gli assalti poi erano terribili; nei primi metri venivano falcidiati centinaia di uomini da mitragliatrici e cannoni oltre che dall’utilizzo di armi chimiche.

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